copertinaeccomifiglimiei big"Eccomi... figli miei" di Francesco Maria Resse

Perché, noi laici, cui spetta da buoni cristiani di testimoniare la Fede nella Parola di Dio e del Vangelo, quando ci troviamo immersi nelle nostre competenze ludiche, di studio, di lavoro, in famiglia o nell’operare per il bene della società civile in genere, veniamo come presi da vergogna nel parlare pubblicamente di Dio, del sacrificio sulla Croce del Figlio Suo, Gesù, e dell’opera costante e rivelatrice della SS Vergine Maria? Perché, in presenza della possibilità dell’opera di evangelizzazione e di promozione umana che investe quotidianamente la nostra vita, ci autolimitiamo e censuriamo, temendo il dileggio ed il biasimo di coloro che ci sono vicini? Perché abbiamo una sorta di paura nel definirci figli di Dio? Quale sarebbe la contraddizione nell’operare nel segno del Vangelo? È possibile che consideriamo inopportuna la testimonianza della fede in Dio durante il trascorrere della nostra giornata? È forse la consapevolezza del peso dei peccati a condizionare la nostra sottomissione a Dio, o è forse il non voler accettare, per orgoglio e superbia, la sottomissione, che condiziona in noi il nostro Amore per Dio? Giovanni Paolo II a Fatima, il 13.05.1982, disse: “Consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria significa avvicinarci, mediante l'intercessione della Madre, alla stessa sorgente della vita, scaturita sul Golgota... significa ritornare sotto la croce del Figlio. Di più: vuol dire consacrare questo mondo al Cuore trafitto del Salvatore,riportarlo alla fonte stessa della sua Redenzione...” Consacrarsi al Cuore di Maria vuol dire quindi arrivare a Gesù per la via più breve, al Figlio attraverso la Madre, per poter vivere con Lui una personale esperienza di amicizia e di amore.”

Francesco Maria Resse, autore di numerose pubblicazioni editoriali, prendendo come esempio la carenza formativa dello spirito, nella scuola, in specie durante “l’ora di religione”, cerca di dare delle risposte alla piaga dell’abbandono di Dio dal cuore della gente, invitando tutti a ricorrere alle grazie ed alla mediazione della nostra Madre Celeste, la SS Vergine Maria, l’unico essere umano che ha superato la morte e per questo può aiutare tutte le anime, anche di coloro che non credono, che la richiedono nei momenti difficili della vita.

Un attenta, più scrupolosa e professionale “ora di religione” nelle scuole elementari e negli Istituti superiori, non farebbe che preparare i giovani ad un maggior senso di responsabilità nella vita.
Non bisogna pensare – dice l’autore – che peccando si è fuori per sempre dalla Chiesa e dai valori che essa esprime nella società; il pentimento e la riconciliazione con Dio sono sempre a disposizione del peccatore. Quello che invece è risolutivo, nella vita del cristiano, è il sapere, l’essere a conoscenza di aver peccato, perché questo fa nascere in noi il senso del riscatto e della ricerca del perdono di Dio.

  • I romanzi dell’autore:
    Sabriàh, L’oro degli Ascari, Fuga da Amman, L’ultima corsa, Salvate l’Achille Lauro, La rosa bianca.
  • Le Commedie:
    L’Affarista (Farsa in tre atti), Lo Sparapose (Farsa in due atti)
  • Testi religiosi:
    Eccomi... figli miei!
    Lasciate che i bambini vengano a me
    Dio e nient'altro 
    Lontano da Dio
    Sine Ecclesia nulla salus
    Vademecum del cattolico d'oggi
    La Verità del Messia
    Il principe delle tenebre
    Il 13° Apostolo
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Isbn: 978-88-6396-157-7
Anno di edizione: 2011
Pagg: 318
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